Cosa significa innamorarsi?

Ultimamente c’è una canzone che mi insegue sempre. Ovunque io vada la sento suonare – al bar o alla radio – ed è una bella canzone. Di recente sono fermato ad ascoltarla e il testo ha attirato la mia attenzione ancor più della melodia o del video clip, che è stato visto quasi 1 miliardo di volte su Youtube.

Quando i miei capelli cadranno tutti e la mia memoria si dissolverà,
E la folla non ricorderà il mio nome
Quando le mie mani non suoneranno più nello stesso modo,
So che mi amerai ancora nello stesso modo
Perché, tesoro, la tua anima non potrà mai invecchiare, è un evergreen
Amore il tuo sorriso sarà sempre nella mia mente e nella mia memoria

Mi piace questa parte, in particolare. Il coro è intenso come una canzone di successo dovrebbe essere: “Prendimi tra le tue braccia amorevoli, baciami sotto la luce di mille stelle”. Ma il lungo orizzonte è quello che mi ha colpito di più: una persona che promette amore “fino ai 70 anni”; qualcuno sta promettendo un impegno evergreen anche quando “il tuo aspetto non sarà più come una volta, i capelli cadranno e la memoria si dissolverà”.

E’ questo lungo orizzonte che rende Thinking Out Loud non semplicemente una canzone carina, per me e credo per molti altri. Ed Sheeran coglie un aspetto cruciale, ma spesso trascurato dell’appassionato incontro: la promessa d’amore futuro. Il sogno di una sintonia duratura. I voti di costanza. La prospettiva del matrimonio per tutta la vita. Egli coglie il momento intenso – “metti la testa sul mio cuore che batte” – ma anche la vecchiaia, la monotonia di giorni ordinari, la fama del passato, le mani indebolite, e le promesse sosterranno ancora l’amore.

Questo è l’aspetto centrale dell’innamorarsi, a mio avviso. L’incontro porta all’unione. La passione genera il matrimonio. Dal contatto di due mani intrecciate nasce la vita. Le sensazioni intense sono parte di esso, naturalmente, ma noi ci innamoriamo davvero quando ci impegniamo a passare il resto della nostra vita amando l’altra persona. La passione è il grande conquistatore dell’egoismo, il motore dell’auto-donazione. C. S. Lewis lo esprime meglio:

Come Chesterton ha sottolineato, coloro che sono innamorati hanno una naturale inclinazione a legarsi con le promesse. Le canzoni d’amore di tutto il mondo sono piene di voti di costanza eterna. La legge cristiana non sta forzando sulla passione d’amore qualcosa che è estraneo alla propria natura di quella passione: chiede che gli amanti prendano sul serio una cosa che la loro passione di per sé li spinge a fare … ‘Essere innamorati’ prima li porta a promettere fedeltà: questo amore silenzioso permette loro di mantenere la promessa. E’ su questo amore che il motore del matrimonio parte: essere innamorato è lo scoppio che l’ha fatto partire.

Questa prospettiva porta buon senso nella nostra vita sociale confusa di oggi. In un’epoca che ci rende insicuri sulla possibilità del vero amore in mezzo a tanti incontri casuali, immagini photoshoppate, relazioni virtuali, e SMS, e in un’età che lotta per definire che cosa costituisce un matrimonio, questa intuizione non illumina l’intera immagine ma ritrae un meccanismo chiave: innamorarsi è proclamare e promettere davanti al mondo un matrimonio lungo tutta la vita.

Con il canto … e con tutti gli altri gesti che facciamo.

A proposito, adesso vado a prendere dei fiori.

René Breuel

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